Quando l’imbarcazione si avvicina al molo o a un’altra barca, bastano pochi centimetri e una contropartita sbagliata per causare graffi, ammaccature o un fastidioso cigolio all’imbarcazione. Le calze per parabordi nascono proprio per evitare questi mal di pancia del marinaio: un accessorio semplice, a volte sottovalutato, che però può fare la differenza tra un’uscita tranquilla e un lungo lavoro di lucidatura. Questo articolo spiega in dettaglio cosa sono le calze per parabordi, come sceglierle e cosa aspettarsi in termini di costo, con consigli pratici tratti dall’esperienza e dalle indicazioni dei principali rivenditori nautici.

Calze per parabordi – Cosa bisogna sapere
Le calze per parabordi sono coperture tessili o in materiali sintetici che si indossano sui parabordi per proteggerli e, contemporaneamente, tutelare la fiancata dell’imbarcazione. Il concetto è semplice: uno strato interposto tra il parabordo e la superficie della barca riduce l’attrito, ammortizza gli urti e previene il contatto diretto che causa graffi, macchie o abrasioni. Questo è il loro scopo primario, ma l’effetto positivo si estende anche alla durata del parabordo stesso e al comfort a bordo.
Dal punto di vista funzionale, le calze svolgono più ruoli. Innanzitutto offrono una protezione meccanica: il tessuto assorbe parte dell’energia di impatto, diminuendo la sollecitazione sul parabordo e sulla fiancata. Poi c’è la protezione da agenti ambientali: molte calze sono tratteggiate da fibre resistenti ai raggi UV, al sale e all’umidità, quindi preservano il parabordo dall’invecchiamento accelerato causato dal sole e dall’acqua salata. Infine, le calze limitano l’usura da sfregamento, evitando che il parabordo si consumi più rapidamente e che in punti di contatto si formino screpolature o abrasioni.
L’aspetto estetico non è secondario. Un parabordo scoperto, specialmente se sporco o usurato, può lasciare aloni o rigature sulla fiancata della barca. Le calze, specie quelle realizzate in materiali morbidi o con una leggera azione lucidante, evitano trasferimenti di sporco e riducono il rischio che i parabordi segnino la vernice o il gelcoat. Per chi cura la barca fino al minimo dettaglio, mantenere le fiancate pulite e senza segni è motivo sufficiente per investire in buone calze.
Un beneficio spesso trascurato è il comfort acustico: i parabordi scoperti, quando sfregano o vibrano contro la fiancata, possono produrre strani cigolii o rumori ripetitivi, particolarmente fastidiosi nelle ore notturne in porto. Il tessuto della calza smorza questi rumori, rendendo l’ambiente a bordo più silenzioso e meno stressante.
Esistono diverse tipologie di calze per parabordi, pensate per adattarsi a parabordi di forme e marche diverse. Alcune sono elastiche e si infilano a calza, altre hanno chiusure con lacci o coulisse per fissaggi più precisi. I prodotti sul mercato coprono i modelli più diffusi, come i parabordi Polyform (serie F e A), quelli Majoni sia cilindrici sia tondi, oltre a molti altri marchi. I materiali spaziano dal nylon alle spugne speciali, fino a tessuti naturali come il lino trattato, ognuno con pregi e limiti specifici.
Dal punto di vista pratico, l’uso delle calze non è complicato: si infilano sopra il parabordo prima dell’ormeggio e si fissano con l’elastico o con i lacci. Alcune versioni hanno cuciture rinforzate in corrispondenza dei punti sottoposti a maggior tensione; altre prevedono pannelli esterni più resistenti dove il parabordo sfrega più spesso. Per gli ormeggi prolungati in zone con banchine affollate o fondali rocciosi, una calza spessa e ben fissata può davvero salvare la fiancata e il parabordo dall’usura prematura.
Un ultimo aspetto da considerare è la manutenzione: le calze si sporcano, sbiadiscono o si bagnano. La maggior parte è lavabile a mano o in lavatrice con ciclo delicato, e si asciuga rapidamente. Alcuni tessuti trattati hanno anche azione lucidante, così che, durante lo sfregamento, contribuiscono a mantenere brillante la superficie della barca. In sintesi, le calze per parabordi sono un investimento semplice e poco costoso in termini di tempo, ma capace di restituire benefici tangibili in protezione e impatto estetico.
Come scegliere Calze per parabordi
Scegliere la calza giusta richiede di considerare contemporaneamente diversi fattori: il tipo di parabordo in uso, le condizioni di ormeggio, le esigenze estetiche e il budget. La decisione dovrebbe partire dalla misura e dalla forma del parabordo: una calza troppo stretta non si sistema correttamente, una troppo larga rischia di scivolare e non proteggere efficacemente. Misurare il diametro e la lunghezza del parabordo e confrontare queste dimensioni con le taglie indicate dal produttore è il primo passo da compiere.
La forma del parabordo è altrettanto importante. I parabordi cilindrici e quelli tondi non sono intercambiabili in termini di calzata ideale: i modelli cilindrici richiedono coperture che avvolgano senza creare pieghe eccessive, mentre quelli tondi possono beneficiare di calze più sagomate. Alcuni produttori specificano la compatibilità con marchi e serie note, come Polyform serie F o A, o i parabordi Majoni, rendendo la scelta più semplice per chi possiede prodotti di queste case.
Il materiale della calza influisce su protezione, durata e aspetto. Le calze in nylon resistente offrono ottima robustezza e asciugano rapidamente; sono adatte per l’uso quotidiano in marina. Le calze in spugna o in materiali schiumati garantiscono un’azione ammortizzante maggiore, ideale per ormeggi in banchine dove gli urti sono più frequenti. I tessuti naturali trattati, come il lino F3, forniscono un look elegante e una discreta resistenza agli agenti atmosferici, ma possono richiedere maggior cura e non essere ideali in condizioni particolarmente abrasive.
Anche il sistema di fissaggio è un dettaglio da non sottovalutare. Le calze con elastico si infilano rapidamente e restano in posizione nella maggior parte dei casi; tuttavia, in situazioni di vento o corrente importanti, potrebbe essere preferibile una calza con laccio o coulisse che permetta di regolare la tensione e bloccare saldamente la copertura. Alcuni modelli combinano elastico e lacci per offrire sia facilità d’uso sia maggiore sicurezza.
La resistenza ai raggi UV e alla salsedine è un elemento cruciale per chi naviga frequentemente. I tessuti non trattati tendono a scolorire e degradarsi più in fretta; per questo molte calze in commercio sono realizzate con fibre stabilizzate ai raggi UV o con finiture che rallentano l’assorbimento del sale. Se navighi in zone molto soleggiate o lasci i parabordi spesso in acqua per lunghi periodi, orientati verso materiali con trattamento anti-UV e un buon grado di impermeabilità o idrorepellenza.
La scelta del colore e della finitura ha un impatto estetico, ma anche pratico. Colori scuri nascondono meglio lo sporco; colori chiari possono dare un aspetto più raffinato ma si sporcano più facilmente. Alcune calze hanno una superficie con effetto lucidante che, oltre a proteggere, mantiene la fiancata più pulita durante lo sfregamento. Valuta anche il contrasto cromatico con la carena: una calza troppo chiara su una barca scura potrebbe mostrare macchie, mentre una calza coordinata può valorizzare l’estetica complessiva.
Un aspetto operativo è la facilità di pulizia. Se passi molto tempo in acqua con sporcizia o alghe, scegline una lavabile con ciclo delicato o facilmente risciacquabile. La traspirabilità è utile per evitare odori e prolungare la vita del tessuto, mentre un materiale impermeabile può essere preferibile in situazioni dove il parabordo rimane bagnato a lungo.
Infine, valuta la provenienza e la reputazione del produttore: marchi affermati come Polyform e Majoni sono sinonimo di compatibilità e qualità costruttiva; alcuni produttori specializzati offrono misure e modelli per applicazioni specifiche. Anche i rivenditori nautici autorizzati e i negozi online dedicati spesso garantiscono spedizioni rapide, assistenza post-vendita e descrizioni tecniche dettagliate per aiutare nella scelta.
Prezzi
Il mercato delle calze per parabordi offre una fascia di prezzo piuttosto ampia, legata a materiali, marchio, dimensioni e livello di rifinitura. Dalle ricerche disponibili, i siti specializzati evidenziano promozioni e offerte, ma raramente riportano prezzi univoci: la ragione è semplice, le varianti sono molte e le misure cambiano l’ordine di grandezza del costo. Tuttavia è possibile dare indicazioni di massima, utili per orientarsi prima di una scelta definitiva.
Per modelli base, realizzati in nylon semplice o tessuti sintetici leggeri, ci si può attendere prezzi contenuti. In genere una calza fragile e non particolarmente rifinita può partire da circa 10–20 euro. Questi prodotti sono adatti a chi cerca una protezione temporanea o per uso sporadico, ma potrebbero non durare a lungo in condizioni marine gravose.
La categoria di prezzo intermedia comprende calze in nylon rinforzato, con cuciture robuste e chiusure migliori: qui si collocano le soluzioni più diffuse, adatte all’uso quotidiano in porto. I prezzi in questa fascia oscillano spesso tra 20 e 40 euro. Per la maggior parte dei diportisti questa è la scelta ottimale: equilibrio tra costo, durata e performance.
Salendo di livello, troviamo calze realizzate con materiali più pregiati o con caratteristiche speciali, come spugna alta densità, tessuti trattati anti-UV o finiture in lino nautico. I modelli premium, soprattutto se brandizzati o studiati per parabordi di grandi dimensioni, possono attestarsi tra 40 e 80 euro. Queste calze offrono maggiore resistenza, migliori capacità ammortizzanti e spesso un aspetto estetico superiore.
Infine, per calze su misura, versioni particolarmente imbottite o prodotti di nicchia destinati a grandi yacht, i prezzi possono salire oltre gli 80 euro e arrivare anche oltre €150 per unità. Si tratta di soluzioni progettate per usi professionali o per imbarcazioni molto costose, dove la protezione ottimale è una priorità assoluta.
